Acquisisci la Super-Salute attraverso l’unico manuale pratico basato su studi approfonditi e casi studio reali che hanno ottenuto i risultati che non si sarebbero mai aspettati
Super-Vivere nel XXI Secolo (copertina)

Super-Vivere
nel XXI Secolo

Manuale di Sopravvivenza e Auto-Guarigione del corpo
Impara a sfruttare le potenzialità del corpo in modo naturale
Inserisci il digiuno nell’arsenale degli strumenti di guarigione
Scopri perché la respirazione è uno strumento di salute e giovinezza
Apprendi le tecniche di massaggi e auto-massaggi
Scopri i segreti delle terapie della Natura

Il mondo sta impazzendo…

Tutti sono discordi su quello che è la vera linea da tenere per stare veramente bene.

Tutti eccetto un manipolo di persone che hanno trovato una strada, totalmente naturale, per mantenersi in salute nonostante le catastrofiche prospettive che il presente e il prossimo futuro ci stanno mettendo avanti.

Mi rivolgo a te.

Sì, proprio a te che navighi nel web cercando informazioni per scampare all’inevitabile.

No, non sto parlando della morte. A quella non c’è rimedio.

L’inevitabile è ormai invecchiare, e invecchiare in condizioni che di umano hanno ben poco.
Se è vero che la tua vita si sta allungando, non è altrettanto vero che la qualità della tua vita sta crescendo in modo proporzionale.
Qual è il sogno proibito di ogni lavoratore? È chiaramente di arrivare finalmente alla pensione e godersi il meritato riposo che gli permette di godersi gli ultimi anni della vita.

Bè, sappi che per molti resterà un sogno. Mi dispiace darti questa bruttissima notizia.

Infatti quello che accade normalmente è che il tuo corpo comincia a dare segni di cedimento ben prima dell’arrivo della pensione (che lo Stato sposta sempre più in là).

Esatto, hai grandissime probabilità di ammalarti prima di arrivare alla pensione.

Quindi lavori da schiavo per una manciata di spicci per tutta la vita, nel miraggio di goderti un po’ di libertà che quando ti viene data non hai la forza di sfruttare.

Questo è l’incubo che molti giovani e meno giovani vivranno se non iniziano da adesso ad investire sulla loro salute.

Statisticamente infatti il numero di malati sta salendo vertiginosamente, e l’età di incidenza delle malattie sta scendendo di conseguenza.

Che cosa sta incidendo su questo processo che sembra irreversibile?

Di risposte ce ne sono molte ovviamente, ma si possono racchiudere tutte in poco più di una manciata:
Contaminanti chimici: senza disturbare le scie chimiche abbiamo già abbastanza contro cui prendercela (nanoparticelle, conservanti, disinfettanti, diserbanti, disinfestanti…)
Radiazioni elettromagnetiche: in primis il famigerato 5G che tanto sta facendo discutere
Vita al chiuso: portati ormai a vivere come prigionieri tra casa, ufficio, scuola, supermercati, abbiamo perso il contatto con la Natura e con tutto ciò che le appartiene
Sedentarietà
Qualità ridotta dei cibi
Stress
Relazioni “digitali”
Qualsiasi siano le cause per cui ci ammaliamo, il problema è chiedersi:

“Qual è l’atteggiamento giusto per affrontare l’inevitabile?”

Bene, la risposta più comune è andare contro il Sistema e chiedere che le cose cambino. Sì, perché il governo, la Crisi, il Nuovo Ordine Mondiale, le scie chimiche, i complotti contro la specie umana…

Ammetto sono tutte cose molto interessanti, ma assolutamente sono fuori dal nostro controllo. Su queste non abbiamo soluzioni pronte all’uso, anzi pensarci tende ad infonderci solo paura e impotenza.

Crederci o non crederci, prendercela o non prendercela, non possiamo fare niente contro l’avanzamento della tecnologia e se, qualcuno nei Piani Alti decide di implementare questa o quella tecnologia (vedi cosa sta accadendo con il 5G) o considerare salutari sostanze in realtà nocive per avere strada libera al loro uso (vedi cosa sta accadendo con il glifosato) non abbiamo grosso potere di azione.

In queste condizioni la forza di ciascuno di noi è solo nella sua capacità al resistere alle pressioni dell’ambiente esterno, e nel trasmettere a quante più persone possibile strumenti naturali e possibilmente a costo ridotto che permettano a quante più persone possibili di stare bene NONOSTANTE TUTTO.

Sì, la parola chiave è nonostante tutto.

Senza aspettare quindi che Tu-sai-chi faccia qualcosa per noi. Perché non lo farà.

Ognuno pensa ai propri interessi, e gli interessi di Tu-sai-chi non sono i tuoi. Tu desideri stare bene, lui desidera che tu riesca a campare il più possibile e possibilmente malato.

Ma il suo progetto potrebbe cadere miseramente con pochi colpi, che se assestati bene possono fare la differenza.

C'è solo un enorme problema...

Devi passare all' azione!

Da qualche mese facevo parte del gruppo della mia città che seguiva la dieta Paleo. Sulla pagina Facebook del gruppo, ogni tanto vedevo degli accenni a Ethel. Poi un amministratore del gruppo mi ha consigliato di chiedere dei consigli di salute alla dott.ssa Cogliani.

Allora ho finalmente dato una bella occhiata al sito, che prima invece avevo solo visto di sfuggita. Mi sono rivolta a lei per un problema di diabete autoimmune (tipo 1).

Il suo approccio è stato molto accogliente, ma allo stesso tempo professionalissimo.

Prima di fare un colloquio, ha voluto capire come mi stavo comportando con la mia salute, e se sarei stata in grado di seguire la Paleo e gli accorgimenti che si fanno per stare meglio con questo metodo, che credo personalmente sia solo per chi ci crede e ne ha fiducia.

Bisogna aprire la mente ad una visione a 360 gradi che non coinvolge solo il corpo, il cibo e l’integrazione… eh no, sarebbe troppo facile, o meglio non sarebbe sufficiente.

Bisogna ascoltarsi, arrivare a conoscersi come non ci si è mai conosciuti, accettare dei limiti per superarne altri, imparare a fare parte del tutto col mondo e farlo armoniosamente… non ci si cura di sole medicine quando si vuole guarire.

La dottoressa è sempre stata molto chiara nelle indicazioni e mi ha sempre spiegato, con parole adatte alla persona con la quale sta parlando, i perché e i come delle scelte che fa per me. Così come mi ha sempre dato delle spiegazioni alle reazioni che vedo accadere quando iniziamo una fase del protocollo, o quando non riesco a spiegarmi perché il mio corpo ha reagito in un particolare modo ad un particolare stimolo… o magari a nessuno stimolo!

Ho sospeso degli integratori che mi erano stati dati da un diabetologo a cui mi ero affidata privatamente, e introdotto integrazione consigliata dalla dottoressa Cogliani. Altri integratori che già prendevo seguendo la dieta Paleo come la vitamina D e la vitamina K2 me li ha confermati.

Per quanto riguarda l’insulina, l’ho inizialmente diminuita al calare dei valori alti e fuori norma delle glicemie che misuro comunque e sempre almeno 5 volte al giorno.

Ci sono periodi in cui ho glicemie talmente nei range delle persone normali in cui non necessito di iniettarmi insulina. In questi periodi, sempre maggiori, misuro le glicemie anche più spesso, per non dover sbagliare.

Sono stata diagnosticata diabetica due anni fa ed ancora lo sono. Solo che al momento riesco a tenere sotto controllo i miei valori. Appena diagnosticata, ho fatto le cure come da protocollo ospedaliero, che mi hanno in quel momento salvato la vita. Poiché il mio esordio è stato piuttosto forte.

Dopo quattro mesi ho scoperto la dieta dei gruppi sanguigni e ho deciso di provarla. Quello è stato un momento di grossa svolta nella mia vita. Ho visto la prima luce, poiché ho iniziato a capire il valore di una nutrizione diversa dalla dieta mediterranea. Fortunatamente il mio gruppo sanguigno zero mi permise di provare una dieta molto molto simile alla dieta Paleo. E così ho visto che il mio corpo iniziava a farcela da solo.

Ho imparato a gestirmi con la dieta dei gruppi sanguigni e mi sono iniziata a fare tante domande. Sono stata un po’ autodidatta una volta imparate le basi e da sola, studiando e leggendo ma soprattutto testando i cibi su di me, sono arrivata ad escludere da questa dieta degli alimenti e ad aggiungerne altri, così facendo mi sono sempre più avvicinata alla Paleo che era quella con cui riuscivo a gestire le mie glicemie.

A questo punto ho cercato un dottore professionista che potesse correggermi in caso di errori grossolani che un autodidatta può, suo malgrado, fare e che mi consigliasse la giusta integrazione.

Devo dire che mi trovavo già bene con la dieta Paleo, ma seguivo diversi gruppi senza avere un punto di riferimento, che invece credo sia fondamentale.

Al momento sono veramente soddisfatta ed il mio augurio è che al cambiare del mio stato, Ethel riesca sempre ad indicarmi come aggiustare il tiro, come al momento. La disponibilità della mia dottoressa è impagabile. La consiglio a tutti!

Innanzitutto, vorrei consigliare al mondo di smettere di credere alla dieta mediterranea. Però ho imparato che ognuno ha il suo percorso. Io ci sono arrivata perché lo volevo: ho studiato la mia malattia tutte le sere su libri e su internet. Ho voluto davvero provare nuove vie per trovare un percorso nel quale mi sentissi partecipe fisicamente e mentalmente, nel quale non ci fossero dogmi ma una mano tesa.

Non siamo tutti uguali e molta gente, nel caso di un diabete, preferisce poter mangiare una pastarella al bar, un gelato in estate, una pizza con gli amici al prezzo di un’iniezione o due di insulina. Ed è giusto così allora, ognuno deve essere libero di scegliere per sé stesso accogliendo poi le conseguenze delle proprie scelte.

Mi aspettavo una dottoressa che sapesse curarmi. Ho trovato una dottoressa che è anche un’amica, che c’è: la differenza da tanti dottori è che lei c’è!

Parlando di diabete, una patologia che viene influenzata da così tante variabili, posso parlare di risultati in generale, poiché anche un’arrabbiatura da poco può alterare le glicemie, ed ecco che si potrebbe pensare che il protocollo ha fallito… ed invece NO!

In linea generale seguo IMMUNOREICA da 4 mesi, e posso dire che la mia ultima emoglobina glicata era di pochissimo più alta di una persona normale non affetta da diabete. Le precedenti non erano malvagie, ma non erano così buone.

Il mio corpo si sta rimodellando, e la mia mente è serena perché mi sento in buone mani. Ho sempre voluto praticare il digiuno, ma essendo diabetica non mi sono mai sentita all’altezza di poterci provare da sola.

La dottoressa giustamente non me lo ha fatto provare all’inizio del nostro percorso, ha voluto conoscere meglio come ero, come reagivo, ha seguito i miei progressi e tutte le mie analisi.

Ma da un mese mi segue nel digiuno secco, che al momento mi sta dando dei risultati stratosferici.

E ripeto, il fatto che è con me mentre lo faccio, perché la sua presenza anche se non fisica è garantita, rende tutto molto sereno.

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Marzo 2020.

Alla fine della prima testimonianza avevo appena iniziato i digiuni secchi. Tra la prima testimonianza e agosto 2019 ho sempre fatto i miei digiuni una volta a settimana per 24-36 ore sospendendo ogni integrazione o farmaco durante tutta la durata. Ho lavorato in spiaggia sotto il sole ogni mattina da giugno ad agosto e in acqua di mare per circa 1 o 2 ore a mattino.

Da luglio fino al 15 settembre mi sono alzata ogni mattina prima dell’alba per arrivare in spiaggia al momento dell’alba e guardarla – come dico io – negli occhi, cioè senza occhiali protettivi. Ogni mattina dopo l’alba, tornata a casa ho messo la faccia in acqua ghiacciata per bloccare un inizio di problema alla retina causato dal diabete, ormai totalmente sotto controllo. Mi hanno aiutato molto anche gli occhiali blu bloccanti che proteggono ogni sera i miei occhi dalle luci artificiali.

Camminate al tramonto, earthing… Non ho avuto grossi eventi personali in questa fase, e il mio diabete è andato alla grande dall’ultima testimonianza fino al 15 settembre, tanto è che in diabetologia, date le buone glicate, mi hanno cambiato terapia togliendomi l’insulina diurna, quella prima dei tre pasti, e sostituendola con la metformina, che non è da iniettare ma è in compresse. Una vittoria, ne sono stata felice come una bimba a Natale.

Il Diabete alla metformina ha risposto subito alla grande. Anzi forse all’inizio meglio che in ogni altra fase. Credo di capire che al mio corpo piaccia essere “sorpreso” e che non mi possa mai adagiare ad una terapia o ad un accorgimento. Va sempre destato. Comunque all’inizio le compresse di metformina funzionavano bene, così bene che a metà estate, quando la mia glicemia era già buona al momento della misurazione prima del pasto, molto spesso dimezzavo la dose anche della compressa di metformina prima del pasto, prendendone mezza.

Una cosa che sapevo era che non dovevo mai sgarrare, non ho mai toccato un dolce, un carboidrato complesso o un latticino. Se lo avessi fatto, sarebbe salita la glicemia nonostante tutti gli sforzi ed accorgimenti. Ma non mi è mai pesato. Credo che siano servite proprio tanto.

Ho 3 grandi paure:
» che gli accorgimenti non bastino, che il diabete voglia sempre qualcosa di più e qualcosa di nuovo
» che per qualche altra cosa io debba prendere dei medicinali che mi sballino l’equilibrio che ho
» che la mia Ethel smetta di lavorare!

Nel breve termine ho notato subito una pelle più fresca, ringiovanita, senza un brufolo, capelli che erano sfibrati e fini erano diventati più sani corposi, atteggiamento più positivo a tutto nella vita, non mi sono scottata sotto il sole anche senza creme solari (che non ho più usato), non avevo più voglia di zuccheri o bevande zuccherine.

Le due cose che più influenzano la mia glicemia, a parimerito, sono ciò che mangio e gli eventi stressogeni. Infatti, a causa di diverse problematiche contingenti, le glicemie talvolta tornavano a fare i capricci, ma gli accorgimenti tenuti per farle rientrare nel medio periodo funzionavano e tornava tutto alla normalità-

Ora l’insulina rapida è stata sostituita da compresse di metformina, e quella serale da un’altra insulina retard molto più leggera e miscelata con liraglutide. Dall’ultima testimonianza ad oggi, 15 settembre 2019, le mie glicemie sono molto buone, sono serena. Ho imparato ad ascoltarmi ed ho capito che fa più male lo stress e l’infelicità.

Che se divento un tutt’uno con la Natura, se apprezzo il cibo che mi cucino con amore e umiltà, se respiro bene, se cammino bene, se mangio bene, se onoro il sole, l’acqua e sto lontana quel che è possibile dell’inquinamento terrestre, acustico, luminoso, verbale, sensoriale, olfattivo, e dai brutti pensieri, allora la condizione che chiamate malattia… migliorerà.

— Valentina Giubilei
No, non è un libro da leggere. È un libro da applicare!

Non ti aspettare un trattato scientifico, non è quello che abbiamo voluto creare.

Questo libro è a tutti gli effetti un manuale pratico da sfruttare quotidianamente per permettere al tuo corpo di mantenersi sano NONOSTANTE TUTTO.

Non volevamo fare il solito libro pieno di nozioni teoriche che lascia quella domanda pesante che attanaglia tutti: “E quindi? Cosa devo fare?”

Passando velocemente dalla teoria alla pratica, esponiamo quelli che sono gli strumenti più potenti che applichiamo ogni giorno su centinaia di persone durante i nostri colloqui specialistici e nei nostri eventi, nonché nella nostra stessa vita e per la nostra stessa famiglia.

Siamo in prima linea ogni giorno per cercare, testare, sperimentare, scartare, rivedere costantemente le strategie in modo che siano via via più efficaci, applicabili e immediate.

Lo scopo ogni giorno è di darti gli strumenti più potenti possibili applicabili anche da soli, senza che ci siano troppi problemi dati dal fai-da-te.

Esatto, c’è anche questo problema: gestire le indicazioni troppo generiche porta a un errore umano troppo grande che può generare timore verso alcuni strumenti che nascondono in sé stessi una potenza enorme.

Tra questi c’è il digiuno, il fulcro del nostro libro, attorno a cui tutto gira. Di cosa si tratta veramente?

Non è solo la sospensione del corpo dall’assunzione di qualsiasi tipo di cibo (e talvolta dall’acqua) ma è l’attivazione di specifici processi il cui scopo è depurare il corpo e smaltire cellule e tessuti danneggiati, malati, vecchi… rinnovare quindi continuamente il parco di cellule e creare a ogni ciclo un individuo nuovo e più forte… un super-individuo!

Cosa rende il digiuno veramente potente?

La sua reale potenza è che riesce a utilizzare tutte quelle che normalmente vengono considerate cause di danno e malattia come sue alleate per selezionare le cellule più sane, più forti e più adatte alle nuove condizioni, qualunque esse siano facendole diventare un potente acceleratore di evoluzione.

E per evoluzione non intendiamo quella comunemente intesa secondo Darwin, ma l’evoluzione dell’individuo spingendolo progressivamente verso un’adattabilità sempre maggiore alla mutevolezza delle condizioni ambientali.
Esco ora da un digiuno secco iniziato la sera di Natale. Il più “bello” di tutti sinora… perché è stato anche il più “sudato” e, perché no, meritato!

Dopo essere partita alla grande a settembre, ho avuto settimane e mesi non semplici nell’affrontare mentalmente questa pratica. È un po’ come se i primi digiuni secchi perfettamente riusciti avessero in realtà scatenato dentro di me “fantasmi mai sopiti”. Mostri che ho dovuto affrontare. Combattere. Vincere.

E ho dovuto farlo io, nessuno al di fuori di me poteva essermi d’aiuto… questa era l’unica certezza. Momenti in cui la fame non era fame: partiva da uno stato mentale non focalizzato e disorientato. Momenti bui in cui ho mandato all’aria tutto dopo poche ore, più volte. Con un senso di frustrazione che mi rimaneva addosso e complicava le cose. E che, dopo vari digiuni secchi non riusciti, è andato a indebolire la leva motivazionale che mi aveva portato a scegliere proprio questo percorso.

E poi? La mia testardaggine ha vinto. E io ho vinto sui miei mostri quando ho capito che c’era una cosa molto importante che in realtà mi mancava: l’atteggiamento mentale corretto per affrontare questa pratica. Ethel Cogliani è stata bravissima ad accompagnarmi e spiegarmi la pratica, tuttavia ho compreso che questo a me non bastava. A me per come sono fatta: cocciuta e testarda.

Cos’ho fatto? Ho semplicemente pensato fosse utile che mi ritagliassi tempo, voglia energie e spazio per studiare un po’ di più questo digiuno secco… Sentivo che dovevo creare io le mie conoscenze. Perché solo “conoscere fino in fondo” ti rende libero di scegliere consapevolmente.

Ho letto e riletto Filonov, ma non solo! Ho selezionato quasi una decina di testi che mi aiutassero a entrare nel vivo e capire l’importanza di quello che stavo cercando di fare. Dettaglio dopo dettaglio. Mi sono creata un bel “bagaglio motivazionale”. Comprendere a fondo le dinamiche di un digiuno secco ti aiuta ad affrontarlo con consapevolezza e, perché no, anche con più grinta.

Questo digiuno secco ha portato a galla anche malessere fisico. Ci stava. E proprio sapere mi ha aiutato ad affrontare. E vincere. Soprattutto sulla fame nervosa che questa volta proprio non si è presentata. Mai. E questo mi fa riflettere.

Ecco, mi porto nel nuovo anno questa bella consapevolezza, vera forte e concreta. La consapevolezza che sto costruendo, settimana dopo settimana, una meravigliosa abitudine. Ed è bello concludere l’anno con un digiuno secco che ti apre nuovi orizzonti, e ti fa capire che sì, ce la puoi fare. Ce la puoi fare davanti a qualsiasi ostacolo, se solo lo vuoi 😉

Buona fine e buon inizio. E buon digiuno secco a tutti 😉

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10 Aprile 2020

Ed eccomi qui… finalmente posso condividere con voi questa magia che – dopo un digiuno secco di 3 giorni molto “sentito” e a mio avviso a tutti gli effetti “terapeutico” – si è avverata. Mi piace credere alle coincidenze, tuttavia in questo caso penso valgano poco.

Anni e anni – 4! – che provavo a concepire, senza risultati.

A fine giugno inizio a familiarizzare grazie a Ethel Cogliani con questa bellissima pratica… e a fine 2019 mi immergo quasi per caso in questo digiuno secco – di cui ho portato a suo tempo testimonianza anche qui nel gruppo – durato 3 giorni, in cui sono stata male, e ho sentito che il mio corpo si “stava liberando” di più fardelli.
Sensazione non piacevole, tuttavia fantastica 😉

Ebbene, come per magia, subito dopo quei 3 giorni…. accade la magia! Dopo 4 anni di tentativi a vuoto, ecco che finalmente “aspetto”. E non penso affatto sia una coincidenza il fatto che finalmente sia successo! Per di più subito dopo un digiuno secco così particolare.

Questo per dire che grazie a una pratica di digiuno secco costante e consapevole… nel nostro corpo davvero accadono magie! E questo è il motivo per cui… no, non sono una pazza 😉 Ho scelto di continuare anche in gravidanza con i digiuni secchi: leggermente rivisti e assolutamente non forzati. Ma sono ancora parte integrante della mia routine settimanale e ne vado fiera 🙂 E… sono in forma, sono sana, la bimba cresce regolarmente.

Questo per sfatare tutti i miti che vogliono il digiuno come una pratica che è “il male assoluto”, “il peccato”, un qualcosa “contro natura”. Parlando con Ethel Cogliani giusto l’altro giorno al telefono, si discuteva proprio di questo: quale animale in Natura ha per tutti i mesi di gestazione cibo a volontà tutto il giorno, tutti i giorni? La risposta è talmente ovvia che basta questo per scardinare tutte le paure e i falsi miti che tendiamo ad avere rispetto a un periodo così delicato e fantastico come la gravidanza.

Il segreto è sempre quello: sta nel sapersi ascoltare e assecondare i bisogni del proprio corpo. Solo così può guidarci, e sempre nella direzione corretta. Diamogliene la possibilità… e accadranno magie. Io ne sono la prova 😉

Grazie Ethel Cogliani per il supporto. Soprattutto ora, che è tanta la necessità di confrontarmi con un terapeuta che non abbia paura di seguire la Natura.

— Monica Montanaro
Questo è un libro che ti cambia la vita!

In un mondo in cui il terrorismo psicologico legato alla salute è all’ordine del giorno…

In un mondo in cui siamo sicuri solamente di essere vivi…

In un mondo in cui la malattia appare da un momento all’altro senza che sembra ci sia apparente motivo…

In un mondo in cui si ha più probabilità di essere malati che sani…

Inverti le tue probabilità imparando a conoscere i meccanismi con cui ragiona il corpo.

Garantisciti una Super-Vivenza. Non accettare di sopravvivere e basta.

Scopri come accedere alla Super-Salute che ti viene nascosta all’interno dei parametri “malati” delle analisi che ti includono nella normalità di una popolazione ormai malata.

Quando ti dicono “Basta solo questo”, non basta... non fidarti mai.

I principi su cui si basa il corpo sono delicati, complessi e intrecciati gli uni con gli altri:
Digiuno
Massaggi
Respirazione
Apnea
Ginnastica
Meditazione
Natura
Terapia del freddo
Dalla teoria alla pratica, dai falsi miti alla realtà… come in un mondo deviato siamo arrivati a considerare contro-intuitivo tutto ciò che è naturale… come in un mondo di comodità ci è stato detto che fa bene ciò che in realtà fa male, per assecondare stravizi e ozii di una società viziata… storie reali di chi ha creduto per primo, che ha visto il disegno dietro.

Non siamo nati per essere malati, e nei programmi scritti dentro di noi possiamo trovare tutto quanto è necessario per stare bene… NONOSTANTE TUTTO.
Mi Chiamo Daniela Busato, ho 55 anni e dal 1993, da dopo la nascita del secondo figlio (25 anni fa), soffro di ipotiroidismo.

Da quando mi è stato diagnosticato, ho iniziato a prendere pastiglie di Eutirox, all’inizio con un dosaggio minimo (25mg) che con gli anni ho dovuto sempre aumentare fino ad arrivare a 100 mg al giorno.

I sintomi erano quelli classici, dall’aumento di peso alla difficoltà a dormire e mancanza di respiro stando coricata, stanchezza, spossatezza, nervosismo continuo, problemi di circolazione, stitichezza, bronchiti ricorrenti, difficoltà di concentrazione, ansia, dolori articolari e muscolari, pressione bassa.

Con l’assunzione di Eutirox e con una dieta ipocalorica di 1300 kca, datami dall’endocrinologa che mi seguiva all’epoca, sono riuscita perdere 10 kg, ripresi e raddoppiati però negli anni successivi malgrado l’aumento del dosaggio del farmaco. Qualche anno dopo, nel 2004 un fulmine a ciel sereno: mi viene diagnosticato un carcinoma alla mammella destra, e di conseguenza ho subito una doppia quadrantectomia. Nel 2005 un secondo intervento per recidiva con dissezione ascellare.

Ciò mi ha portato a fare radioterapia, la prima volta e 4 cicli di chemioterapia, la seconda associata a una terapia ormonale sostitutiva con tutte le conseguenze che ne convengono, compresa una forte osteopenia, senza contare lo stress fisico e psicologico. Non ci voleva proprio! Alla dieta era l’ultima cosa a cui pensavo.

Ripresa dalle cure per il carcinoma, e visto gli esami positivi senza ripresa di recidive, mi sono tranquillizzata un po’. Rimaneva però sempre il problema della tiroide, con cui ormai mi ero rassegnata a convivere. I sintomi si ripresentavano sistematicamente e il peso ora non era più sotto controllo. Sono arrivata a pesare addirittura 75 kg per 1,45 m di altezza.

Ho ripreso la vecchia dieta dell’endocrinologa e iniziato a fare lunghe passeggiate, a correre, ma niente. Ho perso subito 5 kg ma poi stop, e se mi fermavo in un attivo risalivo. Ho cominciato ad avvicinarmi e a informarmi sulla “paleo dieta” insieme a mio marito attraverso notizie sul web e lettura di vari libri, e ho provato a iniziare a modificare il mio stile alimentare riscontrando cosi i primi miglioramenti.

Ho iniziato insieme a mio marito a seguire e leggere gli articoli, e in seguito ho partecipato al Paleomeeting del 2018 dove ho conosciuto alcuni membri della S.I.M.N.E, tra cui il dott Emanuele Gambacciani e la dott.ssa Ethel Cogliani. Ho iniziato dapprima con il dott. Emanuele Gambacciani, e sotto la sua guida ho iniziato a perdere già parecchi chili e a sentirmi decisamente meglio, ma dalle analisi la mia tiroide continuava a non funzionare bene.

È stato a questo punto lo stesso dott. Gambacciani che, dopo avermi seguito per qualche mese, mi ha indirizzata dalla dott.sa Ethel Cogliani, la quale ha preso in mano la mia situazione e ha trovato la chiave giusta per continuare la mia ripresa. Da subito ho trovato in lei una persona disponibile, preparata e sempre presente in qualsiasi momento, sempre pronta a sostenermi e consigliarmi anche al di fuori degli incontri programmati.

Dopo un’attenta valutazione della mia situazione personale ed esami di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza, mi ha dato molti consigli sull’alimentazione personalizzati e cercato di riequilibrare con una serie di integrazioni tutti gli squilibri che il mio corpo aveva ormai accumulato negli anni.

Già avevo eliminato dalle mie abitudini alimentari cereali, legumi, latticini e tutti gli alimenti industriali, preferendo proteine animali (possibilmente da allevamenti non intesivi), ma Ethel mi anche aiutato a capire quali tipi di verdure e frutta non vanno bene per chi ha problemi con la tiroide, di quali minerali ero carente e così via. Piano piano seguendo i suoi consigli e uno stile di vita più vicino alla natura il “meccanismo” si è rimesso in moto.

Da qualche mese mi ha introdotta alla terapia del digiuno una volta a settimana. Iniziato con scetticismo ma decisa a metterlo in pratica con diligenza, ho riscontrato già dalle prime volte un immediato beneficio a tutti i livelli, e ora faccio fatica a non farlo.

A distanza ormai di un anno da quando sono seguita dalla dott.ssa, i miglioramenti sono evidenti: ho perso in tutto 15 kg, il sonno è ristoratore e senza nessun risveglio notturno, scomparsa della spossatezza e della stanchezza con ritrovata energia, migliore concentrazione, scomparsa di dolori articolari e muscolari, migliore circolazione.

Ma la cosa più importante è che anche tutti i valori delle analisi sono decisamente migliorati, compresi quelli della tiroide e, in accordo col mio medico di base, ho ridotto da prima il dosaggio di Eutirox fino ad eliminarlo totalmente proseguendo con le integrazioni.

I miglioramenti sono tuttora costanti e continui.

Che dire… grazie Ethel.

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Aggiornamento a Marzo 2020

Quando ho iniziato a essere seguita da Ethel avevo problemi di sovrappeso, ipotiroidismo e una storia di interventi per carcinoma. Ormai seguo il suo protocollo da 17 mesi.

Già da un anno circa seguivo una dieta priva di pane, pasta, latticini, farine e più basata su carne, pesce, uova, verdura e frutta. Niente colazione e inoltre 2 volte a settimana digiuno intermittente, vale a dire un solo pasto al giorno alla sera.

Quello che mi ha spinto verso questo percorso è stato il fatto che, un anno circa dopo la seconda gravidanza, quindi nel 1994 mi hanno riscontrato un ipotiroidismo curato con Eutirox con dosi sempre crescenti fino ad arrivare a 100 mg e conseguente aumento di peso, arrivando lentamente a un forte sovrappeso.

Nel 2004 e 2005 ho affrontato due interventi per carcinoma alla mammella destra con dissezione ascellare e conseguente radioterapia prima e chemioterapia poi. Prima di Ethel era da più di un anno che ero seguita da un altro biologo nutrizionista con il quale avevo cambiato tipo di alimentazione, e già ero riuscita ad avere una diminuzione di peso di circa 8/9 kg e un miglioramento della gorma fisica e psichica.

Poi si sono fermati i risultati e i valori della tiroide erano ancora alti, e anche il peso si era fermato, per cui dietro suggerimento dello stesso mio nutrizionista che mi ha seguita mi sono rivolta a Ethel.

Ethel mi ha introdotto delle integrazioni e dato ulteriori indicazioni per quanto riguarda gli alimenti da introdurre o togliere dalla mia alimentazione. E già in questo modo ho avuto miglioramenti per quanto riguarda forza fisica, umore e perdita di peso.

Poi mi ha chiesto se ero interessata a un percorso di digiuno. All’inizio ero scettica e pensavo che non ce l’avrei mai potuto fare, per cui non mi aspettavo granché. Le istruzioni sono state molto chiare e complete, e mi hanno aiutato tantissimo. Inoltre Ethel è sempre stata disponibile per qualsiasi dubbio o aiuto o correzione necessaria per migliorare la resa del digiuno, settimana dopo settimana.

La prima volta che ho fatto il digiuno l’ho fatto introducendo acqua, e sono riuscita a gestirlo abbastanza bene. La seconda volta sono partita con quello secco, e per la prima parte della giornata è andata abbastanza bene, verso sera invece i primi disagi si sono fatti sentire freddo e mal di testa.

Piano piano il digiuno secco settimanale è diventata un’abitudine a cui faccio fatica a rinunciare, in genere lo supero bene. Sono arrivata a fare circa 36 ore e il giorno di uscita – ma soprattutto il giorno successivo all’uscita – mi sento piena di energia e ringiovanita.

Sono riuscita a ottenere alcuni dei risultati che desideravo: il peso a ricominciato a scendere, le analisi a migliorare, e sia fisicamente che psicologicamente mi sento meglio, più concentrata, più attiva, la pelle più liscia, l’intestino regolare, il sonno profondo e riposante. Sono stata seguita regolarmente ogni 3 mesi con un colloquio diretto, Ethel è sempre presente se ho qualche dubbio o necessità, ma in linea di massima non ho sono stati necessari grossi accorgimenti.

Non ho aneddoti particolari da raccontare, perché ammetto che i digiuni sono sempre filati abbastanza bene, ma voglio dire che non bisogna mai credere di non potercela fare o di non esserne capaci, il nostro corpo è più forte di quello che crediamo. È questione di testa: l’importate è non farlo mai come un obbligo.

Io mi sono scelta un giorno della settimana (il giovedì) che mi permette di avere la giornata abbastanza occupata dal lavoro (perché così mi aiuta non pensare che sto digiunando) ma che non è la più impegnativa: ho la fortuna di avere un lavoro con orari diversi nella settimana (giorni a 6 ore e giorni a 8 ore) per cui ho scelto il giorno con un turno di 6 ore, così nella mattinata sono impegnata con la casa e le commissioni e il pomeriggio in ufficio.

Fortunatamente mio marito mi segue e, anche se non fa il digiuno completo come me, il giorno che lo faccio io lui fa un digiuno intermittente, così all’ora di pranzo nessuno dei due mangia e non devo preparare nulla da mangiare e questo mi aiuta. Alla sera non devo preparare il pranzo per il giorno dopo come invece faccio di solito, perché al venerdì in genere lo dedico alla spesa settimanale e così al pranzo ci penso nel giorno di uscita.

Un altro escamotage che adotto è quello di avere sempre dietro con me una bottiglietta di acqua: questo perché mi sono resa conto che è sempre la testa che comanda per cui, se io so di non avere a portata di mano l’acqua comincio a pensare che ho sete, che non devo bere e più ci penso più, mi viene sete. Invece, se io so di averla dietro è come se avessi una “valvola di sicurezza” per cui il pensiero cambia: “non ti preoccupare, se proprio hai sete l’acqua ce l’hai, quindi puoi resistere ancora un po’… ” Alla fine non ci penso più e la giornata passa senza problemi. Piccoli escamotage che mi aiutano psicologicamente.

La difficoltà più grande che riscontro è quando capita che devo cucinare la sera per il giorno dopo (facendo i turni delle volte mi devo organizzare) e allora diventa più difficile, perché i profumi si accentuano e la voglia di assaggiare diventa forte. Le prime volte poi la sera avevo sempre una sensazione di freddo e mal di testa, e questo mi procurava disagio, ma al mattino dopo una bella dormita passa tutto.

La cosa più bella che dà il digiuno è la sensazione di energia che ho il giorno dopo, ma ancora di più il giorno seguente all’uscita. Una sensazione di leggerezza, di stare bene. Inoltre i gusti si acuiscono e apprezzo molto di più i cibi che mangio. Adoro il brodo di ossa che bevo il giorno di uscita, ad esempio.

Allego le mie foto qualche anno prima di essere seguita e oggi.

Prima e dopo
— Daniela Busato
Non siamo macchine che quando si blocca una parte si inceppa tutto. Il nostro corpo ha un potere adattativo oltre la nostra immaginazione… non saperlo attivare rischia di portarci ad una vita di sofferenza.

Questo potere è importante perché, se è vero che non moriamo in seguito a un guasto, è anche vero che la qualità della nostra vita dipende dalla capacità di manutenere il nostro sistema-corpo.

Imparare a conoscersi tramite l’assottigliamento del condizionamento sociale che ci è imposto dalla nascita è fondamentale.

Siamo dispositivi quantistici... il problema è che non ci hanno dato il manuale di istruzioni quando siamo venuti al mondo.

Senza quel manuale ci hanno soggiogato, dandoci istruzioni sbagliate. È ora di metterci insieme e riscriverlo.

 Noi ne forniamo le linee guida, dove sono inclusi:
Formato cartaceo del libro
Formato PDF consultabile online in qualsiasi momento nella tua area riservata
Video di spiegazione degli esercizi
Audio di meditazione
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Oltre a "Super-Vivere nel XXI Secolo":

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Cosa dicono i lettori

“Super-Vivere nel XXI Secolo è un libro bellissimo che ti cattura sin dalle prime righe. Avvincente come un romanzo, specifico come un manuale, grazie a questo libro gli autori ti portano per mano in una delle avventure più entusiasmanti che ti possano capitare: la scoperta dei grandi poteri del tuo corpo di auto-guarigione e auto-potenziamento.

Con la tensione narrativa dei libri migliori e la precisione chirurgica dei dettagli tecnici, questo libro ti insegna davvero a Super-Vivere, ad andare oltre i nostri standard psicofisici e a portarci ad un livello superiore fino a prima impensabile.

Il testo infatti, in maniera chiara e cristallina, fornisce i codici per migliorare la quantità di salute, energia, vitalità. La ricchezza dei contenuti, la maniera in cui argomenti complessi vengono esposti in maniera semplice e fruibile e l’organizzazione ordinata delle parti che lo compongono, fanno si che questo libro diventi un vero e proprio manuale da avere sempre a portata di mano.

La struttura infatti – composta da introduzione, prefazione di Filonov (che ahimè non sapevo chi fosse ma è una leggenda vivente nell’ambito del digiuno), le tre parti in cui è diviso il libro sui tre pilastri del “Super-Vivere” (digiuno, esercizio fisico, respirazione) e la parte domande/risposte (che toglie ogni minimo dubbio rispondendo alle domande che potrebbero essere sorte durante la lettura), una ricca appendice – rende il libro completo e definitivo.

La parte che mi ha preso di più ad una prima lettura è stata quella dedicata al digiuno, tema tabù perchè guai a privarsi del cibo, ma il modo in cui ti accompagna il testo fa si che tu possa vederlo in maniera nuova e alla fine capisci che è fichissimo.

Una volta fatto questo passaggio ho apprezzato ancora di più la parte di Stefano Andrade dedicata alla respirazione e agli esercizi: è bellissima e a colpire sono la chiarezza dell’esposizione e le illustrazioni a cui già Ethel ci ha abituato nei precedenti libri (epica la illustrazione del libro Dietro la malattia sulla dinamica del processo infiammatorio). In questo nuovo lavoro le illustrazioni dei processi di respirazione ci illuminano e fanno ulteriore chiarezza. Inoltre c’è tutta una parte pratica dedicata agli esercizi splendidamente illustrati a mano con un tratto molto intrigante.

L’autrice, che è sempre un passo avanti, stavolta forse ha persino superato se stessa perchè ha reclutato (di nuovo, dopo averlo fatto con la sua super rivista Immunoreica) un team multidisciplinare di specialisti dalla mente aperta e dalla capacità felice di trasmetterti le informazioni in maniera chiara al punto che mentre leggi non vedi l’ora di mettere in pratica per sperimentare in prima persona.

Ovvero mentre leggi accade di non vedere l’ora di fare esercizi fisici e di sperimentare il digiuno, farlo entrare nella tua routine settimanale. Perchè senti di poterti avvicinare al significato intimo del digiuno, alla sua importanza che ha sempre avuto per l’essere umano e che sono negli ultimi anni si è persa. E arrivare a portarti a non vedere l’ora di fare il tuo primo digiuno consapevole e a fare esercizi in autonomia, per migliorarsi e per accedere al codice del Super Vivere, vuole proprio dire che si è attivato qualcosa di magico, come la consapevolezza di potere contare sulle proprie forze per superare se stessi.

Grazie Ethel e Stefano per questo capolavoro!”

— Matteo Anceschi

Gli autori

Ethel Cogliani

Ethel Cogliani. Biologa nutrizionista, antropologa e digiuno-terapeuta specializzata nel trattamento delle malattie croniche infiammatorie. Master in ipnosi, psicosomatica, kinesiologia e fisica quantistica applicata. Fondatrice del metodo IMMUNOREICA. Autrice di “Dietro la Malattia” (2016), “Tiroide X-Files” (2017), “Super-Vivere nel XXI Secolo“ (2020), “Paura” (2020), “La Struttura della Salute” (2022). Editrice e caporedattrice della rivista IMMUNOREICA Magazine.

Stefano Andrade

Personal trainer, maestro di Arti Marziali ed esperto in massoterapia. Specializzato nell'uso del movimento, dei massaggi e della respirazione per il potenziamento delle performance atletiche, riduzione delle tensioni e gestione dell'ansia. Coordinatore della sezione "Sport e Movimento" di IMMUNOREICA Magazine. Coautore del libro "Super-Vivere nel XXI Secolo".

Contributi

A questo libro hanno partecipato 5 specialisti, allo scopo di chiarire anche tutti i meccanismi che ti impediscono di accedere alle piene risorse del tuo corpo
Sergej Filonov

Sergej Filonov

Autore della prefazione

Il massimo esperto mondiale di digiuno terapeutico e rappresentante originale della scuola di digiuno-terapia sviluppatasi in URSS/Russia a partire dalla seconda metà del secolo scorso. Ha assistito centinaia di pazienti.
Jessica Merenda

Jessica Merenda

Psicologa, laureata in educazione motoria preventiva ed adattata alla facoltà di Pavia. Le sue esperienze in ambito aziendale e sportivo di alto livello le hanno permesso di conoscere e approfondire il biofeedback per la gestione dello stress e l’aumento della performance.

Riccardo Dapretto

Personal fitness trainer, naturopata e posturologo. Da venti anni esperto del benessere: specializzato in “remise en forme” in modo estremamente personalizzato e con un approccio multidisciplinare. Ex sportivo, si occupa di preparazione fisica e rieducazione posturale. È naturopata diplomato e operatore olistico. “Perchè stare meglio è un bene! Ma stare bene è meglio!”
Valentina Mastrodicasa

Valentina Mastrodicasa

Laureata in psicologia clinica con approfondimento studi in ambito statistico e metodologico, svolge da anni la libera professione come terapeuta, ricercatrice e perito in ambito aziendale.
Fioranna Salvadori

Fioranna Salvadori

Lavora presso l’Archivio Storico dell’Università degli Studi di Firenze, appassionata di cucina secondo i principi della dieta paleo.
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